AVV. LUCA CARRESCIA
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Nulla la sospensione della patente se il trasgressore guida con il solo foglio rosa.

Non produce alcun effetto il provvedimento che dispone la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida se il trasgressore non ha mai conseguito tale abilitazione. 

L’imputato patteggiava ex art. 444 c.p.p. davanti al Tribunale di Napoli la condanna alla pena di un anno e quindici giorni di reclusione (convertiti in pena pecuniaria), oltre che al pagamento di un’ammenda di € 1.400,00 e alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione per un anno della patente di guida per i reati ex artt. 186 e 186 co. 2-bis c.d.s. per aver guidato in stato di ebbrezza alcolica con tasso pari a 1,15 g/l aggravato dall’aver provocato un incidente stradale.


Il trasgressore propone ricorso per Cassazione sul presupposto dell’avvenuta violazione dell’art. 448 co. 2 c.p.p., con riferimento specifico all’illegalità della pena o della misura di sicurezza.


A detta del ricorrente, il Tribunale di Napoli avrebbe illegittimamente disposto la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per la durata di un anno, atteso che, all’epoca dei fatti era emerso che le forze dell’ordine intervenute non avevano proceduto al ritiro della patente di guida non avendola egli ancora conseguita e trovandosi alla guida munito del solo “foglio rosa”.


La Cassazione rileva che, sulla base di quanto disposto dagli artt. 186 e 186 bis c.d.s., al trasgressore deve essere applicata oltre che la pena espressamente prevista per tali reati anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.


Tuttavia, anche in conformità a precedenti statuizioni della Corte [1], tale misura afflittiva può trovare applicazione solo ed esclusivamente qualora questi sia effettivamente in possesso di tale abilitazione e per lo stesso principio, non può essergli precluso di conseguirla per un periodo corrispondente alla durata della sospensione [2].


Tale assunto trova piena applicazione nel caso di specie, in cui il ricorrente non aveva all’epoca dei fatti ancora conseguito la patente di guida, e da ciò automaticamente discende la totale inesistenza della sanzione accessoria pronunciata a suo carico dal Tribunale di Napoli. [3]


Posto che, in definitiva, la sanzione accessoria contestata non è suscettibile di produrre alcun effetto in capo alla sfera giuridica del ricorrente, viene del tutto meno l'interesse a ricorrere del medesimo, col risultato che il ricorso viene dichiarato inammissibile.

[1] Cass. Pen. Sez. III, sent. n. 47589 del 7/2/2017.

[2] Cass. Pen. Sez. Un., sent. n. 12316 del 30/1/2002.

[3] Cass. Pen. Sez. IV, sent. n. 49184 del 4/12/2019.

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